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03 agosto 2017

L'agricoltore e le fatture con la pubblica amministrazione.

Sempre più spesso per la manutenzione del verde di enti pubblici o per le operazioni di emergenza in caso di alluvione o nevicata le gare d'appalto sono state vinte da aziende agricole.

La Finanziaria 2008 ha stabilito che la fatturazione nei confronti delle amministrazioni dello stato debba avvenire esclusivamente in forma elettronica.
Quindi come deve comportarsi l'agricoltore che lavora per Pubblica Aministrazione.
Cerchiamo di spiegarlo in parole Povere.

L'agricoltore che esegue una lavorazione per conto di una pubblica amministrazione per essere pagato dovrà emettere una FATTURAPA.

(N.B. le fatture PA seguono una propria numerazione) 


QUESTO E' l'iter da seguire.

 Dovrà creare la fattura utilizzando un fornitore di servizi apposito come ad esempio la cciaa o affidarsi al centro contabile del suo CAA/commercialista (per la fattura servono alcuni dati dell'ente pubblico, il codice CIG/CUP per la gara d'appalto vinta o della delibera che lo autorizza a fare i lavori, e l'IBAN su cui si riceverà il pagamento ) .

Il fornitore del servizio apporrà la firma digitale alla fattura, se la fattura la fà da solo la firma digitale sarà quella personale dell' agricoltore, nel caso del CAA/commercialista invece lo stesso agisce grazie una delega e utilizzerà la propria firma.

Una volta firmata la fattura va inviata digitalmente tramite l'applicativo dedicato ( quindi non con email o PEC) al sistema di interscambio che la controlla e procede ad inoltrarla all'ente pubblico.

Ora l'agricoltore ha l'obbligo di conservare digitalmente la fattura, la CCIAA ad esempio fornisce uno spazio per la conservazione, Basterà stamparla e consegnarla al commercialista. (non basta semplicemente salvarla sul pc)
Anche i CAA/commercialisti ovviamente forniscono questo servizio di tenuta scritture contabili digitali.

La conservazione sostitutiva è una procedura informatica, regolamentata dalla legge italiana, in grado di garantire nel tempo la validità legale di un documento informatico.Una volta firmata la FatturaPA per conservarla è necessario inserire i riferimenti in un indice delle fatture e applicare una marca temporale rilasciata da un ente certificato.

 Riassumendo non si emette una fattura cartacea si può (se si è molto bravi con il computer) emetterla da soli  altrimenti si deve affidarsi ad un CAA/commercialista per l'intera pratica, con i costi che ne derivano.


Vi consiglio di dare un occhiata a questa pagina della cciaa per capire meglio di cosa stiamo parlando   https://fattura-pa.infocamere.it/fpmi/comeFunziona



La Legge numero 244 del 24 dicembre 2007, disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2008) (Gazzetta Ufficiale numero 300 del 28 dicembre 2007) come modificata dal Decreto Legislativo 201 del 2011.

È la norma che istituisce (articolo 1, commi 209-214) l’obbligo di fatturazione elettronica verso la Pubblica Amministrazione. Le fatture in forma cartacea non possono essere accettate da parte della Pubblica Amministrazione, né è possibile procedere al relativo pagamento. La trasmissione delle fatture avviene attraverso il Sistema di Interscambio 



La fatturazione elettronica è un sistema digitale di emissionetrasmissione e conservazione delle fatture che permette di abbandonare per sempre il supporto cartaceo Il nuovo formato in cui le fatture elettroniche devono essere prodotte, trasmesse, archiviate e conservate è un formato digitale chiamato XML



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