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12 giugno 2017

QUALI le REGOLE DA RISPETTARE PER CHI HA SIEPI FINANZIATE CON IL PSR VENETO


L'ALLEGATO _C_ Dgr n. 2470 del 29/12/2011 pag.14/206 definisce quali sono le regole  da rispettare per chi ha aderito ai bandi PSR per le fasce tampone in Veneto

in breve:
Oltre al divieto di impiego di prodotti fitosanitari e di concimi organici e di sintesi, sulla superficie interessata dal filare e dalla fascia erbacea,sappiamo che tale fascia non può essere usata in alcun modo per il transito di mezzi.
e che è obbligatorio:
1- RIPULITURA DALLE INFESTANTI ERBACEE E LIANOSE.
2- DECESPUGLIAMENTO DI SPECIE ARBUSTIVE INVADENTI.
3- RINFOLTIMENTO DELLE FALLANZE, 
4- TRINCIATURA O SFALCIO DELLA SUPERFICIE INERBITA ALMENO UNA VOLTA L’ANNO. LA RACCOLTA DEL FIENO E’ VIETATA.
5- LA FASCIA ERBACEA NON DEVE ESSERE SOTTOSPOSTA A NESSUNA LAVORAZIONE CHE ALTERI IL COTICO ERBOSO.
6- LA FASCIA ERBACEA NON DEVE ESSERE UTILIZZATA PER IL PASSAGGIO, IL DEPOSITO DI MATERIALI E IL PASCOLO DI ANIMALI.
7- E’ VIETATO L’USO DI FERTILIZZANTI, FANGHI DI DEPURAZIONE, DISERBANTI, FUNGICIDI E INSETTICIDI DI NESSUNA TIPOLOGIA.
8- E’ NECESSARIA LA POTATURA PER LE SPECIE ARBOREE E ARBUSTIVE CHE LA PREVEDONO;QUESTA NON PUO’ ESSERE ESEGUITA NEL PERIODO 15 MARZO – 15 AGOSTO (Norma di Condizionalità BCAA 7).
9- E’ VIETATO IL TAGLIO A RASO DELLE PIANTE.
10- LA PACCIAMATURA PLASTICA DEVE ESSERE RIMOSSA E CORRETTAMENTE SMALTITA COME DA NORMATIVA VIGENTE, ENTRO IL TERZO ANNO DALL’INPIANTO.
ecco come riporta esattamente l'allegato:

La siepe e/o fascia tampone dovrà avere “densità colma” secondo lo schema di seguitoriportato:Le chiome delle piante ad alto fusto dovranno risultare a reciproco contattoovvero (nei tratti in cui tale condizione non sia verificata) la distanza sullafila tra i fusti delle medesime dovrà risultare non superiore a 8 metri e noninferiore a 4 metri ;Le chiome delle piante a ceppaia dovranno risultare a reciproco contattoovvero (nei tratti in cui tale condizione non sia verificata) la distanza sullafila tra le ceppaie dovrà risultare non superiore a 4 metri e non inferiore a 2metri ;Le chiome degli arbusti dovranno risultare a reciproco contatto ovvero (neitratti in cui tale condizione non sia verificata) la distanza sulla fila tra isoggetti dovrà risultare non superiore a 2 metri e non inferiore a 0,5 metri ;Nel caso di necessario infoltimento devono essere rispettate le tipologie di specie arboree earbustive indicate nell’allegato K alla deliberazione n. 199/2008 Nel caso di siepi derivanti da programmazione ex Reg. (CEE) n. 2078/92, Misura D1-a, oL.R. 16 dicembre 1997, n.42, art. 4, comma 2, lettera b) Piano Direttore 2000, possono essereaccettate all’interno della formazione lineare arboreo/arbustiva tutte le essenze giàriconosciute dalle richiamate normative di programmazione.Dovranno essere effettuate, nel corso del periodo d’impegno, adeguate cure colturali, secondoun piano di gestione, quali:i. Ripulitura dalle infestanti erbacee e lianose;ii. Decespugliamento di specie arbustive invadenti;iii. Riceppatura di ceppaie invecchiate;iv. Rinfoltimento di tratti lacunosi ed integrazione di siepi rade mediante impianto digiovani soggetti arborei e/o arbustivi, al fine di portare la densità ai livelli minimiprevisti, secondo le seguenti modalità:1. utilizzo delle tipologie di specie arboree ed arbustive indicate nell’allegato K2. utilizzo di materiale vegetale di comprovata origine, ossia corredato daCartellino del Produttore e, ove necessario, del Passaporto delle piante;3. adeguata preparazione del terreno, possibilmente preceduta da ripuntaturaprofonda;4. utilizzo di materiale pacciamante;v. Trinciatura o sfalcio della fascia erbacea solo una volta l’anno, in tempi compatibilicon la riproduzione della fauna selvatica (divieto dal 1/11 al 15/6 di ogni anno).Tenuto conto della competizione che si sviluppa fra fascia erbacea e piantine arboreedi neo-impianto, relativamente agli interventi derivanti esclusivamente da impegni dicui alla misura 216-azione 5, la trinciatura o sfalcio della fascia erbacea inerbita dovràessere effettuata solo una volta all’anno a partire dal 6° anno successivo all’impianto.Nel caso di formazioni plurifilari, laddove lo sviluppo delle alberature e degli arbustisia tale da determinare la chiusura sulla fila, non è fatto obbligo di trinciatura o sfalciodella superficie inerbita qualora l’ombreggiatura interfilare che si determina sia già ingrado di limitare lo sviluppo della componente erbacea.

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