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25 novembre 2016

DIRETTIVA NITRATI 2016 III° PROGRAMMA

La  Regione Veneto ha approvato il terzo programma per quanto concerne la direttiva nitrati.
ecco cosa cambia rispetto al precedente:

dal sito della regione: http://www.regione.veneto.it/web/agricoltura-e-foreste/direttiva-nitrati

Novità introdotte dal Terzo Programma d'Azione Nitrati

L'allegato A alla DGR n. 1835/2016 contiene le seguenti principali modifiche ed integrazioni rispetto alla norma previgente (DGR 1150/2011, allegato A "Secondo Programma d'Azione Nitrati"):
  1. DIVIETI DI SPANDIMENTO
    • le distanza delle operazioni di utilizzazione agronomica dai corsi d’acqua
    • le operazioni eseguente in pendenza fino al 20% in presenza di misure gestionali specifiche
    • Flessibilità per il periodo di divieto autunno-invernale
  2. TECNICHE DI DISTRIBUZIONE E DOSI DI APPLICAZIONE
    • Divieto di generare fenomeni di aerosol durante la fertirrigazione
    • Inclusione di qualsiasi forma azotata (biomassa vegetale, acque reflue, effluente zootecnico e concimi azotati di sintesi chimica) nel conteggio del MAS
    • Inserimento di tutto il comparto del digestato proveniente da sola biomassa vegetale (colture dedicate) nella classificazione di digestato agrozootecnico
  3. TRATTAMENTI E STOCCAGGI
    • Regolamentazione dell’accumulo in campo di biomasse da residui coltivazioni agricole, biomasse da residui lavorazione industriali e compost delle stesse
    • Prescrizioni tecniche per lo stoccaggio dei liquami nei nuovi serbatoi di materiale elastomerico o elastomerico
  4. DIGESTATO
    • Introduzione e definizione della tipologia di digestato agroindustriale e suo utilizzo ai fini agronomici;
    • Non necessità di relazione di stima della perdita del 20% in fase di stoccaggio della quota di azoto al campo di origine non zootecnica;
    • Specifiche tecniche per lo stoccaggio di matrici diverse dagli effluenti e acque reflue.
  5. EFFLUENTI DI ALLEVAMENTO
    • Introduzione tra gli effluenti dei reflui di allevamento provenienti dall’allevamento ittico;
    • Introduzione di nuove categorie di animali allevati: bufali;
    • Adeguamento dei parametri di produzione di liquame e letame di alcuni tipi di bovini (vitelli piemontesi).
  6. ACQUE REFLUE AZIENDALI
    • Utilizzo delle acque reflue di cantina e semplificazione amministrativa per le strutture che producono meno di 1.000 m3 /anno;
    • Utilizzo delle acque reflue di caseificio > 100.000 l/anno.
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