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09 maggio 2016

Il Terreno incolto può avere il contributo?

 

Si è confermato; Il terreno incolto percepisce anche con la nuova pac (2015-2020) il contributo.

Facciamo un po' di chiarezza:
Già nel vecchio regime il terreno incolto (seat aside) percepiva il contributo.
Quindi da questo punto di vista nulla è cambiato. 
In aggiunta c'è solo che gli agricoltori, 
(che non rientrano nel regime forfettario dei piccoli agricoltori), potranno percepire in più sulle superfici a seat aside, se rispettano le normative, la quota aggiuntiva di contributo relativa al Greening, e considerale come EFA
Le EFA sono l’obbligo di destinare una quota del 5% dei seminativi dell’azienda ad aree di interesse ecologico, o ecological focus area (EFATale impegno è obbligatorio per le aziende con una superficie a seminativo superiore a 15 ettari. 
Ecco le regole da seguire.
   non deve essere sfalciato tra il 1° marzo e il 31 luglio.
Anche se....
Solo specificandolo anticipatamente, e chiedendo al CAA di codificarlo correttamente come codice colturale in fascicoo AVEPA, sono permesse, in alternativa tra loro, questi tipi di lavorazioni.

  • TERRENO NUDO-INTERVENTI DI RIPRISTINO DI HABITAT O BIOTOPI
  • TERRENO NUDO-LAVORAZIONI PREPARATORIE DEL TERRENO O PER IL CONTENIMENTO DELLE INFESTANTI
  • TERRENO NUDO-LAVORAZIONI DI AFFINAMENTO PER FAVORIRE L'INERBIMENTO
  • TERRENO NUDO-LAVORAZIONI FUNZIONALI A INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO FONDIARIO
  • TERRENO COPERTO DA VEGETAZIONE SPONTANEA-INTERVENTI DI RIPRISTINO DI HABITAT O BIOTOPI
  • TERRENO COPERTO DA VEGETAZIONE SPONTANEA-COPERTURA VEGETALE SPONTANEA
  • TERRENO SEMINATO SENZA FINI PRODUTTIVI IMMEDIATI-PRATICA DEL SOVESCIO, CON SPECIE DA SOVESCIO O PIANTE BIOCIDE
  • TERRENO SEMINATO SENZA FINI PRODUTTIVI IMMEDIATI-INTERVENTI DI RIPRISTINO DI HABITAT O BIOTOPI
  • TERRENO SEMINATO SENZA FINI PRODUTTIVI IMMEDIATI-COLTURE A PERDERE PER LA FAUNA

Quindi  sui terreni incolti se si specifica al momento della domanda di contributo, si possono, ad esempio, eseguire le lavorazioni necessarie al contenimento delle specie infestanti. 


Senza alcuna specifica sui terreni incolti vige il divieto di 

sfalcio tra il 1° marzo e il 31 luglio.
Ma anche l'obbligo di farlo almeno una volta l'anno.

Per
“Evitare la propagazione di vegetazione indesiderata sui terreni agricoli”  le Buone Condizioni Agronomiche e Ambientali (BCAA 4.2.- 2015) prescrive l'obbligo di sfalcio.
Lo sfalcio dev'essere effettuato almeno una volta l'anno e sono ammesse anche operazioni equivalenti quali la trinciatura.
L'obbligo di sfalcio o altre operazioni equivalenti ha l'obiettivo di:
- evitare l'abbandono delle superfici agricole;
- prevenire la formazione di potenziali inneschi di incendi, specie in condizioni di siccità;
- evitare la diffusione delle infestanti;
- tutelare la fauna selvatica.


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