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03 maggio 2013

Norme sulla manutenzione dei canali privati.

Sempre più spesso anche a causa di questo clima inclemente, ci vengono poste domande sulla manutenzione dei "Fossi".


Chi deve fare la manutenzione? cosa posso fare  se nessuno pulisce il canale?  Il mio terreno è allagato, hanno "tombato il fosso", potevano farlo?

Abbiamo trovato questa interessante pubblicazione

GESTIRE I FOSSI PRIVATI. REGOLE PER UNA BUONA MANUTENZIONE E LINEE GUIDA PER I COMUNI

 della Provincia di Venezia che può in modo semplice e intuitivo rispondere a molti di questi quesiti.

 Vi presentiamo alcuni stralci dell' opuscolo:

A) MANUTENZIONE (Art. 5)
A chi spetta la manutenzione dei fossi privati?
La pulizia e la manutenzione ordinaria e straordinaria dei fossati è obbligo del proprietario e/o dell’utilizzatore dei terreni adiacenti al fossato (affittuario, comodatario, detentore di fatto, etc).
Quali sono le operazioni obbligatorie di manutenzione?
Le azioni che il proprietario o l’utilizzatore dei terreni vicini a un fosso è tenuto a compiere sono le seguenti (art. 5 comma 4):
> pulizia continua dei fossi e dei canali per un deflusso regolare delle acque
> rimozione tempestiva di rami, ramaglie, tronchi o alberi caduti nel fossato o nel canale
> taglio dei rami di piante e siepi di proprietà vicine a fossi e canali
> taglio periodico dell’erba sulle sponde e sul ciglio di fossi e canali (almeno due volte all’anno)
> espurgo regolare di chiaviche e paratoie
> manutenzione di ponti e altre strutture 
private utilizzate in uno o più fondi
> pulizia delle luci dei ponti e dei tombinamenti per la lunghezza delle proprietà
> eliminazione degli stocchi di mais, tramite aratura immediata dopo la trinciatura del mais, per evitare l’intasamento dei fossati in caso di piogge intense
> riescavo del fosso, qualora il deposito di materiale terroso ed erbaceo formatosi sia notevole
> eventuale apertura di nuovi fossi o allargamento di quelli esistenti per facilitare il deflusso delle acque

ART. 9 Violazioni ed ammende Le trasgressioni alle norme del presente Regolamento sono accertate dall’Ufficio Tecnico Comunale e dagli agenti di Polizia Locale, nonché dagli Ufficiali di Polizia Giudiziaria; 
9.Le violazioni al presente Regolamento, salvo che il fatto non costituisca reato o non sia punito da disposizioni speciali, sono punite ai sensi dell’art. 7 bis del Decreto Legislativo n. 267 del 18.08.2000 con una sanzione da Euro 25,00 a Euro 500,00. 
ART. 10
Esecuzione forzosa Oltre al pagamento della sanzione prevista e a quanto già previsto dalla L.R. 
12/2009 , il Comune, sentito il competente Consorzio di bonifica, diffida i proprietari ad effettuare l’esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria non eseguiti o la rimessa in pristino 
dei fossi con l’eliminazione delle opere irregolari;
Nel caso la trasgressione sia tale da costituire rilevante elemento di compromissione al regolare deflusso delle acque, il Responsabile dell’Ufficio comunale competente potrà inoltre ordinare l’esecuzione d’ufficio degli stessi; L’esecuzione d’ufficio è sempre attuata a spese degli interessati e dei beneficiari


Per chi volesse una lettura più dettagliata proponiamo invece SCHEMA DI REGOLAMENTO SUI FOSSI PRIVATI PARTICOLARI E COMUNI A PIU’ FONDI sempre della Provincia di Venezia



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